Recupero del complesso polifunzionale ad uso pubblico e culturale del Palazzo dell’Udienza | Capua
Luogo d’intervento: Capua (CE)
Committente: Comune di Capua (CE)
Progetto: 2023
Gruppo di Progettazione: R.T.P. Pasquale Miano (Capogruppo); Maddalena Verrillo; Giovanni Chiumiento; con Ilaria Domenica Iazzetta, Beatrice Mariosa, Stefano Galeotafiore, KBM ENGINEERING s.r.l.
Nella struttura urbana di Capua, il Palazzo dell’Udienza o Arco di Sant’Eligio assume una evidente centralità sul piano visivo e compositivo, la cui facciata è scandita da cornici marcapiano e dalle contigue ornie dei balconi che svolgono nel fastigio una ricca ornamentazione. L’importanza storica ed architettonica dell’edificio, risalente alla metà del XV secolo, con la funzione di conservazione delle scritture della corte capitanale, ne ha reso centrale una strategia di ri-attivazione nel circuito culturale.
Gli obiettivi generali del progetto “Recupero del complesso polifunzionale ad uso pubblico e culturale del Palazzo dell’Udienza” sono imperniati sugli interventi di consolidamento strutturale, restauro e rifunzionalizzazione del complesso denominato Palazzo dell’Udienza o Arco di Sant’Eligio, il quale versa in stato di abbandono con problematiche di natura strutturale, di conservazione delle superfici e di degrado degli ambienti esistenti.
Il progetto di Palazzo dell’Udienza mira non solo al recupero del complesso ma ricerca anche la massima accessibilità e fruibilità in modo da renderlo adattabile a molteplici usi dal punto di vista funzionale, rispondendo sia alle necessità di uso quotidiano che al variare nelle necessità nel tempo.
Tale approccio è declinato secondo le seguenti linee progettuali, che riguardano:
- la messa in sicurezza del complesso, mediante interventi di restauro e di consolidamento strutturale;
- la risoluzione degli impianti distributivi e funzionali, al fine di migliorare l’accessibilità e fruibilità del palazzo, per cui si prevede l’inserimento di un nuovo ingresso e di un nuovo collegamento verticale meccanizzato, tramite un ascensore panoramico al centro del vano scala esistente;
- l’organizzazione degli accessi e dei percorsi interni garantendo, attraverso la chiusura o l’apertura di porte diaframma, diverse combinazioni possibili di rimodulazione degli spazi a seconda delle necessità;
- la progettazione di un sistema impiantistico integrato, modulare e flessibile che permetta il controllo dei vari impianti in maniera autonoma da ciascuna unità ambientale;
- la rifunzionalizzazione del palazzo come complesso polifunzionale, tramite l’inserimento di usi compatibili e integrati, sia riqualificando gli ambienti esistenti sia configurando nuovi spazi nei quali svolgere funzioni di servizio, in riferimento alla valorizzazione del Palazzo dell’Udienza.
In questa direzione, il progetto prevede l’integrazione di differenti funzioni: un’attività commerciale attualmente presente in un locale al piano terra; uno spazio per l’accoglienza della cittadinanza e dei turisti al piano terra con accesso diretto al vano scala/ascensore; spazi dedicati alle associazioni; uffici e ambienti di rappresentanza; zone espositive e con funzioni temporanee; spazi comuni di co-working o con possibilità di svago; spazi aperti al pubblico.
Dal punto di vista strutturale, il progetto esecutivo ha individuato soluzioni di consolidamento mirate e altamente specifiche, finalizzate al soddisfacimento dei requisiti richiesti dalle vigenti NTC2018 e dalle Linee Guida Rischio Sismico Patrimonio Culturale 2011.
Il progetto di restauro si pone in termini di un rigoroso restauro inteso ad affrontare i complessi problemi dell’immobile in un’ottica conservativa, di riparazione e riduzione dei danni ma anche di ‘facilitazione della lettura’, oltre che di corretta rifunzionalizzazione e messa in sicurezza strutturale.
In questa direzione, il progetto prevede l’integrazione di differenti funzioni: un’attività commerciale attualmente presente in un locale al piano terra; uno spazio per l’accoglienza della cittadinanza e dei turisti al piano terra con accesso diretto al vano scala/ascensore; spazi dedicati alle associazioni; uffici e ambienti di rappresentanza; zone espositive e con funzioni temporanee; spazi comuni di co-working o con possibilità di svago; spazi aperti al pubblico.
Dal punto di vista strutturale, il progetto esecutivo ha individuato soluzioni di consolidamento mirate e altamente specifiche, finalizzate al soddisfacimento dei requisiti richiesti dalle vigenti NTC2018 e dalle Linee Guida Rischio Sismico Patrimonio Culturale 2011.
Il progetto di restauro si pone in termini di un rigoroso restauro inteso ad affrontare i complessi problemi dell’immobile in un’ottica conservativa, di riparazione e riduzione dei danni ma anche di ‘facilitazione della lettura’, oltre che di corretta rifunzionalizzazione e messa in sicurezza strutturale.
Il progetto architettonico, oltre al progetto di restauro, è strutturato a partire dall’obiettivo nodale della riorganizzazione distributiva al fine di garantire una maggiore accessibilità, tramite l’eliminazione delle barriere architettoniche. In questa direzione, sono da inquadrare: l’inserimento di una rampa, per il superamento del dislivello esistente alla quota di ingresso, e il volume di un ascensore in acciaio e vetro nel vano scala esistente.
Il progetto prevede inoltre la sostituzione delle finiture interne, attualmente in una condizione di degrado, con pavimenti artigianali in graniglia. Per quanto riguarda gli infissi si è scelto di recuperare e restaurare i portoni di ingresso e i serramenti collocati sui prospetti, provvedendo alla sostituzione degli elementi vetrati. Per quanto riguarda gli infissi interni, ove possibile si procederà anche in questo caso con la riparazione degli stessi. Infine si prevede l’inserimento di elementi di arredo flessibili da utilizzare sulla base degli usi diversificati dei vari ambienti.
Il progetto di allestimento è imperniato sulla valorizzazione culturale del palazzo. Si prevedono spazi allestiti per funzioni di rappresentanza, ad uso ufficio, museali, spazi per manifestazioni pubbliche e luoghi di servizio e spazi per funzioni temporanee con molteplici possibilità di uso. In particolare, le funzioni integrate sono: un’attività commerciale attualmente presente in un locale al piano terra; uno spazio per l’accoglienza della cittadinanza e dei turisti al piano terra con accesso diretto al vano scala/ascensore; spazi dedicati alle associazioni; uffici e ambienti di rappresentanza; zone espositive e con funzioni temporanee; spazi comuni di co-working o con possibilità di svago; spazi aperti al pubblico. Sulla base di tali considerazioni si prevede l’inserimento di sistemi di allestimento flessibili da utilizzare sulla base degli usi diversificati di ciascun ambiente del palazzo
Attraverso la progettazione è stato possibile conoscere e approfondire la storia centenaria di un complesso situato nel centro storico della città di Capua, oggetto di trasformazioni che dal XIV secolo ai nostri giorni ne hanno alterato l’identità. Al termine dei lavori il Palazzo dell’Udienza o Arco di Sant’Eligio, da edificio pubblico quattrocentesco a spazio polifunzionale contemporaneo, sarà restituito alla città dopo decenni di abbandono.